Comunicati stampa
La Sardegna a Slow Wine Fair 2026
63 espositori presenti a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio
La Sardegna è tra i protagonisti della quinta edizione di Slow Wine Fair, la manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto che si svolge a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026. Organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, per la seconda volta in contemporanea con SANA Food, quest’anno riunisce oltre 1100 espositori provenienti da 27 Paesi e da tutte le regioni italiane intorno al tema della giustizia sociale nel mondo del vino. Un vino davvero buono e pulito, secondo la visione di Slow Food, deve essere anche giusto: prodotto senza sfruttare lavoratori e territori, capace di generare valore condiviso, lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità. È su questi temi che la Slow Wine Fair 2026 diventa terreno di dialogo tra produttori, esperti, ricercatori, consorzi, istituzioni, buyer e professionisti dell’Horeca. Attraverso un ricco programma di conferenze, masterclass e incontri, l’evento invita a riflettere sul ruolo sociale del vino come strumento di integrazione dei lavoratori stranieri, di promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile, e di rigenerazione delle Terre Alte.
La Sardegna secondo la guida Slow Wine 2026
La Sardegna conserva una forte identità vitivinicola, con grande varietà di vitigni e vecchie vigne, ma deve affrontare il cambiamento climatico. Le ondate di calore più intense e la siccità persistente anticipano le vendemmie e complicano la maturazione delle uve, mettendo a rischio il rispetto dei disciplinari. I produttori più seri rispondono con pratiche in vigna attente e sostenibili, cercando di mantenere equilibrio e varietà. La siccità è la sfida più grave, con risorse idriche sempre più scarse.
Si rafforzano inoltre le collaborazioni tra vignaioli, anche se a livello istituzionale prevalgono grandi imprese. Slow Wine preferisce raccontare le piccole realtà artigianali che custodiscono valori ambientali e autentici.
Ecco la lista dei 63 espositori sardi a Slow Wine Fair.
Provincia di Cagliari
Cantina Pub Agricolo – Cagliari
Tenute Faragò – Serdiana
Vigne Pinna – Maracalagonis
Provincia di Nuoro
Francesco Cadinu – Mamoiada
‘Esole – Mamoiada
Agricola Giacu – Nu
Azienda Agricola Berritta – Dorgali
Azienda Agricola Pasquale Bonamici – Mamoiada
Cantina Demuru Marco – Meana Sardo
Cantina Giuseppe Sedilesu – Mamoiada
Cantina Marco Canneddu – Mamoiada
Cantina Mulargiu – Mamoiada
Cantina Mussennore – Mamoiada
Etzo Sebastiano Mandrolisai – Atzara
Fradiles – Atzara
Gabbas Giuseppe – Nuoro
I Garagisti di Sorgono – Sorgono
Luca Gungui – Mamoiada
Osvaldo Soddu – Mamoiada
Pusole – Baunei
Roberto Cadeddu Vitivinicola – Atzara
Teularju – Mamoiada
Vike Vike – Mamoiada
Vinzas Artas – Mamoiada
Viticola Mereu Sorgono – Sorgono
Provincia di Oristano
Agricola Niuge – Nughedu Santa Vittoria
Cantina del Bovale – Terralba
Cantine di Neoneli – Neoneli
Pedra Niedda Tenute – Sini
Quartomoro di Sardegna – Oristano
Tenute Evaristiano – San Vero Milis
Tenute F.lli Cuscusa – Gonnostramatza
Provincia di Sassari
Addis Winery – Luras
Antichi Vigneti Manca – Sorso
Cantina Cargiaghe – Alghero
Cantina del Vermentino – Monti
Cantina Gianluigi Deaddis – Bulzi
Cantina La Sughera – Aglientu
Cantina Ligios – Valledoria
Cantina Tani – Monti
Cantina Animas – Loiri
Carpante – Usini
Chessa Giovanna – Usini
Gavino Delogu – Usini
Giorgio Fara – Sennori
La Contralta – Loiri
La Granitica – Luras
Podere 45 – Sassari
Podere Guardia Grande – Alghero
Surrau – Arzachena
Tenuta Masone Mannu – Monti
Tenuta Paltusa – Calangianus
Tenuta Santa Rosa – Olbia
Tenute Gregu – Olbia
Tenute Ólbios – Olbia
Provincia del Sud Sardegna
Agricola Sant’Andrè – San Giovanni Suergiu
Cantina Castiadas – Castiadas
Cantina Mesa – Sant’Anna Arresi
Olianas – Gergei
Tenuta Teo D’Oro – San Teodoro
Amari e spirits
Exmu – Sassari
La Regione Sardegna e l’appuntamento dedicato al Cannonau
Sosta obbligatoria negli spazi regionali di Lazio, Lombardia, Calabria, Campania e Sardegna, dove si alternano tante degustazioni e incontri con i produttori. La Sardegna partecipa con una collettiva di produttori selezionati ed è protagonista anche dell’appuntamento in Casa Slow Food, Cannonau di Sardegna: identità che resiste, il 22 febbraio alle 18. C’è infatti un vino che non si può raccontare senza evocare la terra da cui nasce e le comunità che lo custodiscono. Il Cannonau è questo: intenso e riconoscibile, espressione autentica di un patrimonio che è insieme agricolo, culturale e sociale. A guidare il pubblico in questo percorso sarà la Regione Sardegna, attraverso l’Agenzia Laore Sardegna, con una degustazione condotta dal tecnico Laore e sommelier AIS Paolo Ortu. Un viaggio tra Mandrolisai e Mamoiada, due territori simbolo che restituiscono, calice dopo calice, l’anima profonda di uno dei vitigni più rappresentativi dell’isola.
Le masterclass
Anche nell’edizione 2026, a Slow Wine Fair tornano le degustazioni dedicate all’esplorazione del panorama vitivinicolo italiano e internazionale. Il 22 febbraio alle 14, Vini d’altura: la qualità cresce in altezza! propone un approfondimento sulle sfumature e sulle potenzialità dei vini prodotti in quota, attraverso l’assaggio di sei etichette firmate da produttori rappresentativi. Un’occasione per riflettere su come una parte significativa del futuro enologico del Paese possa giocarsi proprio in altitudine. Tra i vini in degustazione, il Cannonau di Sardegna Berteru Sa Cava de Pulenaria 2024 di Luca Gungui.
Da non perdere anche Paese che vai, vite che trovi, in programma il 22 febbraio alle 16: un viaggio nei sistemi tradizionali di allevamento della vite in Italia. Attraverso l’assaggio di etichette provenienti da vigne coltivate secondo pratiche storiche, si analizzerà come la forma di allevamento incida sulla maturazione delle uve e, di conseguenza, sul profilo dei vini. Tra le proposte in degustazione, Li Sureddi Bianco 2022 di Antichi Vigneti Manca, Sorso (SS).