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Slow Food a Sana Food 2006: filiere virtuose, diritti, biodiversità

A BolognaFiere in concomitanza con Slow Wine Fair, dal 22 al 24 febbraio

Per la prima volta, SANA Food, il Salone internazionale del biologico e naturale, dedicato alla sana alimentazione per il fuori casa, è realizzato in collaborazione con Slow Food. La manifestazione si svolge dal 22 al 24 febbraio, in contemporanea con Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, dando vita a una tre giorni che offre a buyer, operatori professionali e appassionati la possibilità di approfondire, in un unico contesto, il ruolo che cibo e vino possono avere nella transizione ecologica e sociale delle filiere. 

La presenza di Slow Food a SANA Food porta nel cuore della fiera una riflessione ampia e attuale sul settore alimentare, fondata su tutela della biodiversità, pratiche agroecologiche, qualità delle filiere, giustizia sociale, valore per le comunità rurali e per chi lavora la terra.

Gli espositori selezionati da Slow Food

I produttori selezionati da Slow Food presenti nel catalogo di SANA Food sono oltre 80. Tra questi, numerosi Presìdi Slow Food:

  • aglio rosso di Nubia, Culcasi, Sicilia
  • colombino di Manduria, il Forno di Mare, Puglia
  • fagiolo poverello bianco, Agricola Donadio, Calabria
  • Monte Veronese Dop d’allevo, Veneto
  • olivi secolari, Fratelli Rotella Olii, Calabria
  • olivi secolari, Oleificio Torchia, Calabria
  • olivi secolari, Tabatà, Calabria
  • olivi secolari, Visconti – Storie di Terra, Puglia
  • olivi secolari, Masoni Becciu, Sardegna
  • olivi secolari, Maximus di Gramaccia Samuele, Umbria
  • pezzente della montagna materana, Salumificio Don Francesco, Basilicata
  • prati stabili e pascoli, Debbene Bussu, Sardegna
  • salumi rosa tradizionali bolognesi – mortadella classica, Bonfatti Salumi, Emilia-Romagna
  • sesamo di Ispica, Azienda Agricola Gambuzza Antonino, Sicilia
  • vacca bianca modenese, Santa Rita Bio, Emilia-Romagna
 

«Il cibo buono, pulito, giusto e sano non è solo un ideale: è una filiera viva fatta di produttori, territori, saperi e scelte quotidiane – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. – La collaborazione con SANA Food nasce da una visione condivisa e si traduce in un percorso concreto: unire chi produce, trasforma, cucina, distribuisce e acquista. Dopo il successo con la Slow Wine Fair, portiamo questa visione anche nel mondo dell’alimentazione fuori casa per valorizzare biodiversità, qualità e persone».

Così come la Slow Wine Fair accende i riflettori sul tema del vino giusto, anche la presenza di Slow Food a SANA Food contribuisce a estendere il dibattito sull’alimentazione nel suo complesso: non solo qualità organolettica e ambientale, ma anche qualità del lavoro, dignità dei produttori, inclusione sociale, salvaguardia delle Terre Alte e delle comunità rurali, contrasto allo sfruttamento e alla perdita di valore lungo la filiera. 

Produttori Slow Food: esempi reali di filiere sostenibili

Negli spazi dedicati a Slow Food, i produttori delle reti dell’associazione portano storie, competenze e buone pratiche: produzioni prive di ogm e chimica di sintesi, coloranti e additivi; attenzione alla fertilità del suolo, alla gestione dell’acqua e al benessere animale; tutela dei paesaggi rurali e delle economie locali; promozione di pratiche di pesca, allevamento e agricoltura sostenibili e difesa del latte crudo e dei metodi artigianali. La loro partecipazione si articola in degustazioni guidate, incontri formativi, tavole rotonde e momenti di confronto con chef, buyer e operatori dell’Horeca, offrendo modelli concreti e replicabili anche su scala più ampia.

«Il nostro obiettivo è mettere in relazione chi lavora ogni giorno per un cibo migliore – conclude Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia – e contribuire a una ristorazione capace di scegliere, valorizzare e raccontare filiere che rispettano territorio, ambiente e persone. Il cibo è cultura, responsabilità e futuro: per questo abbiamo il dovere di costruire un modello più giusto e più sostenibile, insieme a chi opera nella filiera ogni giorno».

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