Comunicati stampa
Il Trentino-Alto Adige a Slow Wine Fair 2026
52 espositori presenti a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio
Il Trentino-Alto Adige è tra i protagonisti della quinta edizione di Slow Wine Fair, la manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto che si svolge a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026. Organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, per la seconda volta in contemporanea con SANA Food, quest’anno riunisce oltre 1100 espositori provenienti da 27 Paesi e da tutte le regioni italiane intorno al tema della giustizia sociale nel mondo del vino. Un vino davvero buono e pulito, secondo la visione di Slow Food, deve essere anche giusto: prodotto senza sfruttare lavoratori e territori, capace di generare valore condiviso, lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità. È su questi temi che la Slow Wine Fair 2026 diventa terreno di dialogo tra produttori, esperti, ricercatori, consorzi, istituzioni, buyer e professionisti dell’Horeca. Attraverso un ricco programma di conferenze, masterclass e incontri, l’evento invita a riflettere sul ruolo sociale del vino come strumento di integrazione dei lavoratori stranieri, di promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile, e di rigenerazione delle Terre Alte.
Il Trentino e l’Alto Adige secondo la guida Slow Wine 2026
Le aziende trentine selezionate si distinguono per la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l’adozione di pratiche enologiche innovative ma rispettose della tradizione. Ne risultano vini di grande bevibilità e forte identità territoriale.
Tra i bianchi, la riscoperta della Schiava, la freschezza espressiva della Nosiola e l’acidità montana del Müller Thurgau, in particolare nella Val di Cembra, si confermano come punti di forza della regione. La Nosiola, protagonista anche nella versione passita del celebre Vino Santo Trentino, si distingue per la sua complessità e personalità.
Tra i rossi, la Schiava è in fase di rinascita con interpretazioni che spaziano da vini beverini a quelli più strutturati. Il Marzemino vive una stagione positiva grazie a vinificazioni moderne che ne esaltano fragranza e freschezza. Il Teroldego, simbolo della Piana Rotaliana, si conferma tra i grandi vini rossi italiani, con versioni eleganti e di grande struttura, affinati in legno o anfora.
Infine, cresce l’offerta di TrentoDoc, con nuove etichette di cantine storiche che si distinguono per finezza ed eleganza, affiancando i grandi classici della spumantistica locale.
L’Alto Adige continua a sorprendere con un approccio vitivinicolo che unisce rigore produttivo, forte senso di comunità e interpretazioni sempre più personali e articolate. Dopo anni di rivoluzione qualitativa e di successo sui grandi bianchi, la regione entra ora in una fase più intimista, ma non meno dinamica.
Tra i bianchi, il Pinot Bianco si distingue per profondità, sapidità e capacità di invecchiamento, affiancato da Chardonnay, Sauvignon e Riesling che confermano l’eccellenza territoriale. I Gewürztraminer e i bianchi della Valle Isarco come Sylvaner, Grüner Veltliner e Kerner sono ben fatti, seppur con minore brillantezza rispetto al passato.
Nei rossi, il Lagrein conferma la sua piacevolezza con struttura equilibrata e tannini morbidi, mentre la Schiava, pur in riduzione di superficie, mostra un potenziale e una versatilità notevoli. Il Pinot Nero, varietà simbolo dell’Alto Adige, si presenta con etichette di grande qualità, che potrebbero beneficiare di qualche anno in più di affinamento per esprimersi al meglio.
Infine, l’Alto Adige si distingue anche per la crescente presenza di vitigni resistenti (PIWI), segno di una continua sperimentazione e ricerca di nuove strade per la viticoltura sostenibile.
Ecco la lista dei 52 espositori trentini e altoatesini presenti a Slow Wine Fair.
Provincia di Bolzano
Abbazia di Novacella – Varna
Arunda – Meltina
Baron di Pauli – Caldaro
Baron Longo – Egna
Bergmannhof – Appiano sulla Strada del Vino
Cantina Bozen – Bolzano
Cantina Girlan – Cornaiano
Cantina Kaltern – Caldaro sulla Strada del Vino
Cantina Kurtatsch – Cortaccia
Cantina Tramin Soc. Agr. Coop. – Termeno
Elena Walch – Termeno
Floribunda Creazioni di Sidro – Salorno
Hartmann Donà – Lana
Kettmeir – Caldaro
Lieselehof – Caldaro
Niedermayr Thomas – Eppan a.d. Weinstraße
Niedrist Ignaz – Girlan
Pfannenstielhof – Bolzano
Pfitscher – Montagna
Pranzegg – Bolzano
Putzenhof Schweigkofler Anna – San Giacomo Laives
Ritterhof Weingut Tenuta – Caldaro sulla Strada del Vino
St. Quirinus – Caldaro
Stroblhof – Appiano sulla Strada del Vino
Tropfltalhof – Fiè Allo Sciliar
Wassererhof di Mock Christoph – Kaltern
Weingut Klosterhof – Caldaro
Weingut Seppi – Afing Jenesien
Widum Baumann 1048 Bio – Campo di Trens
Provincia di Trento
Agricola Mos – Ceola
Azienda agricola Filippi Mattia – San Michele all’Adige
Bellaveder – San Michele all’Adige
Cantina Breccia – Mezzocorona
Cantina Delaiti – Aldeno
Cantina Micheli – Lona Lases
Cantina Mori Colli Zugna – Mori
Corvée – Cembra Lisignago
Dalzocchio – Rovereto
F.lli Pisoni – Madruzzo
Klinger – Lavis
Letrari – Rovereto
Lucia Maria Melchiori – Tres Predaia
San Leonardo – Avio
Tenuta Maso Corno – Rovereto
Terre del Lagorai – Castel Ivano
Tonini Viticoltori in Isera – Isera
Toniolli – Cembra Lisignago
Vindimian Rudi – Lavis
Amari e spirits
Distilleria Alpina Srl – Trento
Il Trentino-Alto Adige nella Fiera dell’Amaro d’Italia
A Slow Wine Fair Il Trentino-Alto Adige è rappresentato anche nella Fiera dell’Amaro d’Italia, organizzata in collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia. La sesta edizione torna a BolognaFiere con l’area dedicata agli spirits, e 48 realtà da 15 regioni italiane, selezionate secondo precisi criteri, quali l’utilizzo di ingredienti locali e provenienti da coltivazioni sostenibili e di prodotti a basso impatto ambientale. Per il Trentino-Alto Adige è presente la Distilleria Alpina (Tn), produttrice dell’Amaro Alpino, capace di evocare la montagna attraverso l’aroma delle erbe alpine utilizzate nel processo di infusione.
Le masterclass
Anche nell’edizione 2026, a Slow Wine Fair tornano le degustazioni per esplorare il panorama vitivinicolo italiano e internazionale. Il primo appuntamento con il Trentino-Alto Adige è il 22 febbraio alle 12.30 con “Alto Adige: miracolo di cooperazione”, un incontro per conoscere aziende storiche che, smentendo ogni critica, hanno fatto del sociale un’eccellenza e capire come queste possano diventare modello nel resto del Paese. In degustazione, cinque bottiglie firmate Cantina Caldaro, Cantina Terlano, Cantina Girlan, Cantina Bolzano e Cantina Kurtatsch. Alle 14, la masterclass “Vini d’altura: la qualità cresce in altezza!” approfondisce le potenzialità dei vini d’altura attraverso sei etichette. Un modo di ripensare la montagna come custode del futuro, anche enologico. In degustazione, Trentino Riesling 2024 – Agricola Mos. Alle 15, Biodinamica, vino, tempo, dove prendendo in considerazione questi tre aspetti si cerca di tracciare il profilo di sei etichette attraverso una degustazione che tocca più regioni d’Italia – e paesi europei. Tra le proposte, Barleith – Tropfltalhof. Alle 16, Paese che vai, vino che trovi, un viaggio attraverso i sistemi di allevamento della vite in cui le diverse forme delle viti si fanno portavoci di una forte identità culturale che differenzia i profili dei vini. In degustazione, Lago di Caldaro Cl. Sup. Plantaditsch 2023 – Klosterhof. Alle 17.30, Elisir di sidro, un appuntamento alla scoperta del sidro come antica bevanda legata alla convivialità e ai piccoli rituali, in degustazione Apfel Cider alla mela – Floribunda Creazioni di sidro. Il 23 febbraio alle 16, nella masterclass “Vini tappati a vite: una scelta da sommelier”, viene approfondito il tema del tappo a vite da chi ogni giorno sceglie e racconta i vini: i sommelier. In degustazione, Alto Adige Valle Venosta Riesling 2022 – Falkenstein.
L’area Banca del Vino – Annate Storiche
Novità dell’edizione 2026 è l’area della Banca del Vino di Pollenzo che, custodendo più di 50.000 bottiglie di etichette storiche, è diventata un punto di riferimento del settore enologico. Dal 2004, anno della sua inaugurazione, la Banca seleziona e conserva i migliori vini italiani all’interno del sito UNESCO dell’Agenzia di Pollenzo, disponendo ad oggi di bottiglie rarissime e rafforzando al tempo stesso il valore culturale del luogo. Slow Wine Fair rappresenta il punto d’incontro tra queste eccellenze del panorama vinicolo e i visitatori, grazie alla possibilità di degustare le annate storiche nell’area dedicata. Sei appuntamenti per ripercorrere i primi passi di un viaggio che prosegue fino agli stand delle annate correnti. Due le bottiglie dal Trentino-Alto Adige, firmate San Leonardo e Dalzocchio.