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Comunicati stampa

La Lombardia a Slow Wine Fair 2026

58 espositori presenti a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio

La Lombardia è i protagonisti della quinta edizione di Slow Wine Fair, la manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto che si svolge a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026. Organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, per la seconda volta in contemporanea con SANA Food, quest’anno riunisce oltre  1100 espositori provenienti da 27 Paesi e da tutte le regioni italiane intorno al tema della giustizia sociale nel mondo del vino. Un vino davvero buono e pulito, secondo la visione di Slow Food, deve essere anche giusto: prodotto senza sfruttare lavoratori e territori, capace di generare valore condiviso, lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità. È su questi temi che la Slow Wine Fair 2026 diventa terreno di dialogo tra produttori, esperti, ricercatori, consorzi, istituzioni, buyer e professionisti dell’Horeca. Attraverso un ricco programma di conferenze, masterclass e incontri, l’evento invita a riflettere sul ruolo sociale del vino come strumento di integrazione dei lavoratori stranieri, di promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile, e di rigenerazione delle Terre Alte.

La Lombardia secondo Slow Wine 2026

Le recenti ondate di calore, la siccità prolungata e gli eventi meteorologici violenti stanno mettendo a dura prova l’agricoltura lombarda, rendendo urgente una revisione del modello produttivo verso pratiche più sostenibili e integrate con gli ecosistemi naturali. Innovazione tecnologica e aggiornamenti normativi sono strumenti chiave per affrontare questa transizione.

In Valtellina, la viticoltura eroica continua a valorizzare il territorio attraverso la competenza artigianale dei produttori. La Franciacorta, dopo 35 anni dal Consorzio, entra in una fase di maturità, puntando a consolidare la qualità con progetti agricoli innovativi e il riconoscimento ufficiale delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA).

L’Oltrepò Pavese si sta rinnovando grazie a un nuovo statuto che valorizza i produttori di piccola scala e a un disciplinare aggiornato per il Metodo Classico, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la visibilità del vino locale.

In Bergamasca e Val Camonica emergono giovani realtà promettenti, mentre nel Bresciano si osservano dinamiche diversificate: il Monte Netto resta saldo nella produzione di rossi, Botticino cerca un rilancio con vini bianchi e rosati, e la Valtènesi e Lugana puntano su stili più freschi e verticali. Un segnale meno positivo arriva dal Lambrusco Mantovano, dove le piccole realtà faticano a emergere rispetto alle grandi cooperative.

Ecco la lista dei 58 espositori lombardi presenti a Slow Wine Fair.

Provincia di Bergamo

Carlozadra snc di Carlo Zadra – Grumello del Monte

Castello di Grumello – Grumello del Monte

Provincia di Brescia

Abrami Elisabetta – Provaglio D’Iseo

Barone Pizzini – Provaglio D’Iseo

Birrificio Agricolo Curtense – Passirano

Cà del Bosco – Erbusco

Che Spirito Srl – Rovato

Clarabella – Iseo

Liquorificio Tevini sas – Edolo

Mafezzoni Garden Design – Montirone

Marangona – Pozzolengo

Mosnel – Passilano

Pasticceria Evelina sas – Bagolino

Perla Del Garda – Lonato Del Garda

Pietraluce Franciacorta – Cazzago San Martino

Prefisso di Alessandro Ruggeri – Milzano

Tenuta La Vigna – Capriano del Garda

Tenuta del Garda – Lonato Del Garda

Zatti – Calvagese della Riviera

Provincia di Cremona

Cantina Caleffi – Spineda

Provincia di Lecco

Campione dei colli briantei – Colle Brianza

La Costa  – La Valletta Brianza

Provincia di Mantova

Cantina Ricchi Lago di Garda  – Monzambano

Provincia di Milano

Shibataya Italy – Milano 

Provincia di Pavia

Alessio Brandolini – San Damiano Al Colle  

Bisi – San Damiano Al Colle  

Bosco Longhino – Santa Maria della Versa 

Cantina Scuropasso – Pietra De’ Giorgi

Castello di Stefanago – Borgo Priolo

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese – Torrazza Coste

Cordero San Giorgio – Santa Giuletta

Frecciarossa – Casteggio

Il molino di Rovescala – Rovescala

La Genisia – Codevilla 

La Piotta – Montalto Pavese

La Travaglina – Santa Giuletta

Manuelina – Santa Maria Della Versa

Marchesi Di Montalto – Montalto Pavese

Montelio – Codevilla

Quaquarini Francesco – Canneto Pavese

Tenuta Belvedere – Montecalvo Versiggia 

Tenuta Fornace – Rovescala 

Tenuta Mazzolino – Corvino San Quirico 

VNA – Torrazza Coste

Provincia di Sondrio

Arpepe – Sondrio

Azienda Agricola Alfio Mozzi – Castione Andevenno 

Azienda Agricola Colombo Sormani – Chiuro 

Balgera Vini dal 1885 – Chiuro Teglio

La Perla di Marco Triacca – Tirano

Radis – Tirano

Retica Società Agricola Srl – Sondrio

Provincia di Varese

Azienda Agricola Giuseppe Lazzaro – Lonate Ceppino

PrimaLuce – Vedano Olona

Gli amari e gli spirits

Amaro 3 Rogge – Montirone

Amaro del Farmacista – Toscolano Maderno

Amaro San Filippo – Milano 

Canarino Conelli – Rovato 

Elisir Socher Amar – Bagolino 

Liquorificio Tevini – Edolo 

Prefisso Bitter al Luppolo – Milzano 

Società Agricola La Curtense – Passirano 

Tessuto Bevi Italiano – Vermezzo con Zelo 

Caffè 

Little Bean Specialty Coffee – Rivanazzano Terme

La Lombardia nella Fiera dell’Amaro d’Italia 

A Slow Wine Fair la Lombardia è rappresentata anche nella Fiera dell’Amaro d’Italia, organizzata in collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia. La sesta edizione torna a BolognaFiere con l’area dedicata agli spirits, e 48 realtà da 15 regioni italiane, selezionate secondo precisi criteri, quali l’utilizzo di ingredienti locali e provenienti da coltivazioni sostenibili e di prodotti a basso impatto ambientale. Nove le realtà dalla Lombardia: Amaro 3 Rogge, Amaro del Farmacista, Amaro San Filippo, Canarino Conelli, Elisir Socher Amar, Liquorificio Tevini, Prefisso Bitter al Luppolo, Società Agricola La Curtense e Tessuto – Bevi Italiano. 

Il caffè della Slow Food Coffee Coalition

Slow Wine Fair ospita uno spazio dedicato a torrefattori ed esperti della Slow Food Coffee Coalition, per scoprire come riconoscere, apprezzare e scegliere un caffè di qualità. Dalla Lombardia, Little Bean Specialty Coffee, micro torrefazione che offre anche corsi di formazione per un’esperienza a 360 gradi nel mondo del caffè.

Lo spazio della Regione Lombardia

Sosta obbligatoria negli spazi regionali di Lazio, Lombardia, Calabria, Campania e Sardegna, dove si alternano tante degustazioni e incontri con i produttori. Nove gli appuntamenti con la Regione Lombardia nello spazio curato da Slow Food Lombardia e Ascovilo (Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi). Il 22 febbraio alle 11, un appuntamento in cui i prodotti dell’Arca del Gusto della Lombardia incontrano quattro etichette regionali in una degustazione che unisce territori diversi. Alle 12,45, le preparazioni del Cuoco dell’Alleanza Daniele Provezza vengono abbinate a diverse etichette Franciacorta per riscoprire la cucina d’acqua dolce insieme a questo simbolo regionale. Nell’incontro delle 15, i metodo classico dell’Oltrepò Pavese incontrano tre diverse stagionature di Grana Padano DOP dei prati stabili in un appuntamento che racconta lo scorrere del tempo attraverso il prodotto. Alle 17, il Pinot dell’Oltrepò Pavese è protagonista insieme ai salumi lombardi in un incontro che celebra il sapere artigiano e i gesti antichi. Il 23 febbraio alle 11.30, si degusta la montagna attraverso tre produzioni casearie fortemente identitarie e tre bottiglie di Nebbiolo della Valtellina. Alle 13, i salumi di specie alternative al suino vengono abbinati ai rosé della Valtenesi e del Lago di Garda in una degustazione che valorizza una salumeria ancora poco diffusa. Alle 15, il Lugana, simbolo del territorio del Garda, incontra tre Presìdi Slow Food delle Valli lombarde che raccontano la casearia di montagna. Il 24 febbraio alle 12, Lambrusco, Valcalepio e Terre Lariane incontrano salumi e formaggi del territorio lombardo. Alle 14, una degustazione che vede il Nebbiolo della Valtellina abbinato alla semplicità del pane che sa esaltare ingredienti dolci e salati.
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La masterclass Vini d’altura: la qualità cresce in altezza!

Anche nell’edizione 2026, a Slow Wine Fair tornano le degustazioni per esplorare il panorama vitivinicolo italiano e internazionale. L’appuntamento con la Lombardia è il 22 febbraio alle 14, con la masterclass che, attraverso sei etichette, approfondisce le potenzialità dei vini d’altura. Un modo di ripensare la montagna come custode del futuro, anche enologico. In degustazione, Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2022 Arpepe.

L’area Banca del Vino – Annate Storiche

Novità dell’edizione 2026 è l’area della Banca del Vino di Pollenzo che, custodendo più di 50.000 bottiglie di etichette storiche, è diventata un punto di riferimento del settore enologico. Dal 2004, anno della sua inaugurazione, la Banca seleziona e conserva i migliori vini italiani all’interno del sito UNESCO dell’Agenzia di Pollenzo, disponendo ad oggi di bottiglie rarissime e rafforzando al tempo stesso il valore culturale del luogo. Slow Wine Fair rappresenta il punto d’incontro tra queste eccellenze del panorama vinicolo e i visitatori, grazie alla possibilità di degustare le annate storiche nell’area dedicata. Sei appuntamenti per ripercorrere i primi passi di un viaggio che prosegue fino agli stand delle annate correnti. Le etichette lombarde in degustazione sono quattro, firmate Barone Pizzini,  Arpepe, Mosnel e Ca’ Del Bosco.

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