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Slow Wine Fair 2026: il vino come strumento di cambiamento sociale

Slow Wine Fair 2026: il vino come strumento di cambiamento sociale

Dal 22 al 24 febbraio 2026, Bologna torna a essere il punto d’incontro mondiale per vignaioli, produttori, professionisti e appassionati che credono che il vino sia più di un semplice prodotto: un atto culturale, sociale e ambientale. La quinta edizione di Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere e ideata da Slow Food, torna con una rinnovata attenzione al vino come motore di inclusione, dignità e rigenerazione locale. Slow Wine Fair rappresenta, inoltre, il principale appuntamento internazionale della Slow Wine Coalition: la rete globale e collaborativa di produttori, professionisti e attivisti impegnati per un vino buono, pulito e giusto.

Dedicata ai vini nati da una viticoltura sostenibile che rispetta la biodiversità, i paesaggi e le comunità rurali, Slow Wine Fair riunisce chi vede nel vino un'espressione viva del territorio e della responsabilità. Migliaia di etichette provenienti da tutto il mondo, selezionate da commissioni di degustazione esperte, saranno presentati insieme a conferenze, degustazioni e incontri aperti sia ai professionisti del settore che agli appassionati. L'area espositiva sarà ancora una volta arricchita dalla presenza di FederBio.

 

Vino e responsabilità sociale al centro

Nel 2026, la Slow Wine Fair punta i riflettori sulla dimensione sociale della produzione vinicola, chiedendosi in che modo la viticoltura possa contribuire a creare comunità più eque e resilienti. Dall’inclusione dei lavoratori migranti all’emancipazione delle donne e dei giovani, dalla tutela della dignità del lavoro alla rigenerazione delle aree rurali e marginali, il vino diventa una lente attraverso cui ripensare il ruolo dell’agricoltura nella società.

 

Una rete globale, molte voci

Al centro di Slow Wine Fair c’è la sua comunità internazionale: oltre 1.000 aziende vinicole espositrici, tra le quali 135 produttori internazionali, unite da valori condivisi piuttosto che da stili uniformi. Le loro storie sono diverse, ma la loro visione è comune.

 

California, Stati Uniti - Irene de Barracuia e Yunuen Ibarra

Dalla California giunge la voce di Líderes Campesinas, un movimento di base che difende i diritti e l’emancipazione delle donne che lavorano nel settore agricolo, molte delle quali migranti. Attraverso la formazione, la leadership e l’organizzazione comunitaria, queste donne stanno trasformando il lavoro nei vigneti, dimostrando che l’inclusione rafforza sia la professionalità che la sostenibilità.

 

Sydney, Australia - Amelia Birch

A Sydney, la sommelier Amelia Birch ha fondato Famelia, un wine bar e negozio dedicato esclusivamente ai vini prodotti da donne. In un settore in cui le donne rappresentano ancora una minoranza dei produttori, Famelia è sia un'attività commerciale che una dichiarazione: la visibilità conta. Creando uno spazio per le donne produttrici di vino e guidando il dibattito su equità e rappresentanza, Birch dimostra come l'ospitalità possa diventare una piattaforma per il cambiamento culturale.

 

Bessarabia, Ucraina - Kostiantyn Tintulov

Nel Sud dell’Ucraina, nella storica regione vinicola della Bessarabia, Kostiantyn Tintulov produce vini naturali utilizzando l’energia solare e solo in minima parte prodotti chimici. Anche in un contesto geopolitico complesso, la sua cantina guarda al futuro, condividendo pratiche sostenibili e strategie di resilienza attraverso la Slow Wine Coalition, e testimoniando il ruolo del vino come ponte tra le comunità.

 

Campo Arcís, Spagna - Juan & Susana Piqueras García

Dopo aver lasciato la vita di città, Juan e Susana Piqueras García sono tornati nel loro villaggio di Campo Arcís per fondare la Bodega Pigar. Il loro progetto si concentra sul recupero di appezzamenti di vigneto abbandonati ed è diventato un atto collettivo, che restituisce dignità all’agricoltura, rafforza i legami comunitari e dona nuova vita a paesaggi dimenticati.

 

Jujuy, Argentina - Claudio Zucchino

A quasi 2.000 metri sul livello del mare, in uno dei vigneti più alti del mondo, Claudio Zucchino produce vini che raccontano di altitudine, resistenza ed equilibrio. Zucchino è membro della comunità Slow Food per il turismo enologico sostenibile nella Quebrada de Humahuaca e il suo progetto dimostra come la viticoltura possa proteggere ecosistemi fragili, creando al contempo opportunità in territori montani remoti.

 

San Gimignano, Italia - Elisabetta Fagiuoli

Pioniera della viticoltura al femminile in Italia, Elisabetta Fagiuoli di Montenidoli ha dedicato oltre cinquant’anni alla cura delle colline di San Gimignano. Conosciuta come la “Signora della Vernaccia”, Fagiuoli coniuga la tutela dell’ambiente con l’impegno sociale attraverso la sua fondazione, che promuove il dialogo tra le generazioni, garantendo che conoscenza, pazienza e cura rimangano valori centrali nell’agricoltura.

Inoltre, una delegazione di Slow Food Giappone presenterà una selezione di sakè e Slow Wine Fair accoglierà rappresentanti della Natural Wine Association of Georgia e produttori delle principali regioni vinicole della Grecia.

 

Oltre il vino

Slow Wine Fair accoglie anche i produttori di amari e spirits, un’area dedicata al mondo della mixology, il ritorno dei produttori di sidro e la partecipazione della Slow Food Coffee Coalition. Inoltre, il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow celebrerà ancora una volta l’eccellenza delle carte dei vini italiane e internazionali, con nuove categorie regionali e una rinnovata attenzione agli amari.

Infine, Slow Wine Fair si svolge in concomitanza con SANA Food, un evento dal concept innovativo dedicato all’alimentazione sana, che accoglie oltre 10.000 professionisti del settore food & beverage e crea connessioni significative tra cibo, vino e stili di vita sostenibili.

La Slow Food Coffee Coalition parteciperà a Slow Wine Fair con torrefattori ed esperti che coinvolgeranno il pubblico in un percorso di degustazione consapevole del caffè. I visitatori saranno guidati a riconoscere e scegliere caffè di alta qualità, scoprendo al contempo i numerosi legami culturali e sensoriali tra vino e caffè.

Sei torrefattori italiani fungeranno da ambasciatori del caffè buono, pulito e giusto, animando l’area e servendo caffè provenienti dalle Comunità Slow Food in Honduras, Messico, Indonesia ed Etiopia, ciascuno interpretato attraverso i propri profili di tostatura distintivi.

Per la prima volta verrà, poi, assegnato il Premio della Carta dei Caffè. Il riconoscimento valorizzerà i ristoranti e le strutture ricettive che attribuiscono al caffè l’importanza che merita, trattandolo non come un semplice contorno, ma come una vera e propria portata del menu, degna di essere raccontata come ogni altro piatto e bevanda.

 

Un futuro condiviso

La quinta edizione di Slow Wine Fair conferma Bologna come crocevia per chi crede che il vino possa – e debba – svolgere un ruolo nella costruzione di un futuro più equo. Attraverso storie, relazioni e valori condivisi, la Slow Wine Coalition continua a crescere, dimostrando che il cambiamento, come il vino, nasce dalla terra.

 

Conferenze e Masterclass

Le conferenze di Slow Wine Fair 2026 approfondiscono il tema centrale dell’evento: il vino giusto, inteso come motore di inclusione e sviluppo sociale.

 

Equità in vigna e nel bicchiere - 22 febbraio, ore 14:00

Un vino può davvero essere considerato “buono”, se arriva sulle nostre tavole solo grazie allo sfruttamento di persone che vivono nell’ombra, ai margini della società? A rispondere a questa domanda saranno Irene de Barracuia, responsabile advocacy e comunicazione di Lideres Campesinas, Maria Cristina Galeasso, coordinatrice dell’Accademia della Vigna, Yvan Sagnet, Cavaliere del Lavoro e presidente di NOCap, e Boban Pesov, illustratore e viticoltore. https://slowinefair.slowfood.it/en/event/fairness-in-the-vineyard-and-in-the-glass/

 

Donne nel vino - 22 febbraio, ore 16:30

Fino a pochi decenni fa, il mondo del vino era prevalentemente guidato dagli uomini e per molti era difficile immaginare le donne come viticoltrici, enologhe, scrittrici di vino o in altre professioni del settore. Oggi assistiamo a un’inversione di tendenza, con molte donne che stanno facendo progressi significativi in questo settore dominato dagli uomini e molte cantine oggi guidate da donne. Il pubblico ne discute con Laura Donadoni, giornalista e scrittrice, e Amelia Birch, sommelier e imprenditrice nel settore vinicolo, fondatrice e proprietaria di Famelia, un wine bar e negozio di vini a Sydney che serve esclusivamente vini prodotti da donne. https://slowinefair.slowfood.it/en/event/women-in-wine/  

 

Viti della gioventù: dialogo con il Cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini - 23 febbraio, ore 14:00

Uno degli eventi principali della Slow Wine Fair è dedicato alla responsabilità ambientale e intergenerazionale. In un contesto informale, il Cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini dialogheranno con i giovani presenti alla Slow Wine Fair su come costruire un mondo in cui il “giusto” sia al centro delle azioni di ogni persona che crede nel valore della comunità. https://slowinefair.slowfood.it/en/event/vines-of-youth-in-dialog-with-cardinal-matteo-maria-zuppi-and-carlo-petrini/

 

Creare comunità con i vini di montagna - 24 febbraio, ore 11:00

La viticoltura è un pilastro della strategia per il futuro delle montagne, un elemento centrale nella visione di Slow Food. In questo contesto, il ruolo dei giovani viticoltori profondamente legati al proprio territorio diventa fondamentale per riscoprire e reinterpretare le aree emarginate. Al confronto partecipano: Donatella Murtas, direttrice di ITLA Italia (International Terraced Landscapes Alliance Italia); Samuele Heydi Bonanini, coordinatore del Presidio Slow Food Sciacchetrà; Claudio Zucchino, di Viñas de Uquia, Jujuy, Argentina, membro della comunità Enoturismo Sostenible de la Quebrada.

Anche quest’anno, alla Slow Wine Fair saranno proposte degustazioni guidate per appassionati e professionisti, alla scoperta del panorama enologico italiano e internazionale. Queste Masterclass mettono in luce tutti gli elementi che contribuiscono a rendere un vino buono, pulito e giusto. Scopri il programma: https://slowinefair.slowfood.it/en/masterclasses/

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