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Comunicati stampa

L’agenda del giornalista di Slow Wine Fair 2026: gli appuntamenti di lunedì 23 e martedì 24 febbraio

Lunedì 23 febbraio

Ore 10.30

Conferenza
Tutta la dolcezza che c’è: i vini dolci dei Presìdi Slow Food
Casa Slow Food, Padiglione 15A

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In un viaggio lungo lo Stivale, raccontiamo i Presìdi Slow Food dei vini dolci:

  • il Moscato passito di Strevi, tra i più antichi vini del Piemonte, la cui particolare tecnica di appassimento è documentata anche da tracce scritte che testimoniano di un “vino da messa liquoroso” vinificato nel 1078 dai monaci della zona;
  • il Vinosanto da uve affumicate dell’Alta Valle del Tevere, storica produzione familiare caratterizzata dall’appassimento dei grappoli o coppiole (grappoli appesi uniti a due a due), fatto in locali ricchi di fumo, per la presenza di camini e stufe, che dona una nota affumicata al prodotto finale;
  • il Vino Santo trentino, che deve il suo nome al fatto che l’appassimento si protrae per oltre cinque o sei mesi, fino alla Settimana Santa.

Un appuntamento per celebrare la grande cultura vitivinicola italiana ma anche la tradizione che rende questi prodotti ricercate eccellenze nel complesso mercato del vio.

Ore 11
Conferenza
Premio Carta Vini Terrori e Spirito Slow
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A

Torna a Slow Wine Fair il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, assegnato da appassionati e professionisti del settore, e primo spinoff dei Milano Wine Week Awards, che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail.

Agli oltre 100 premi assegnati dalla giuria di esperti di Milano Wine Week si affiancano nuovi riconoscimenti – attribuiti attraverso una giuria di professionisti e dal pubblico di appassionati – che celebrano in particolare la cultura del bere bene e del vino buono pulito e giusto, per rafforzare il legame tra i locali che incentrano le proprie selezioni su vini di questo tipo e i winelovers. Il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow sarà conferito a 14 diverse categorie.

Ore 13
Conferenza
Selezione del Bicchiere dell’Amaro d’Italia
Casa Slow Food, Padiglione 15A

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A Slow Wine Fair, un incontro dedicato alla selezione del Bicchiere ufficiale dell’Amaro d’Italia e alla definizione di standard di degustazione condivisi.

A seguire, presentazione del volume Codici dell’Amaro di Luigi Odello, propedeutico alla creazione di un codice sensoriale e alla definizione della figura professionale

Intervengono:

  • Luigi Odello, Centro Studi Sensoriali – Good Senses
  • Elisa Vetrucci, Key Account Horeca Italy di Bormioli Luigi Glassmaker

Presenta: Edoardo Schiazza, Presidente Associazione Amaro d’Italia.

Ore 14
Conferenza
Giovani vignaioli. Un dialogo tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A

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Slow Wine Fair dedica una delle sue conferenze centrali alla responsabilità ambientale e generazionale.

In un appuntamento informale, il Cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini dialogheranno con i giovani presenti alla Slow Wine Fair per costruire un presente in cui ll “giusto” sia il punto centrale dell’azione di ogni individuo che crede nel valore della comunità.

Intervengono:

  • Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna
  • Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food

Con la partecipazione di:

  • Michela Adriano, Adriano Marco e Vittorio
  • Edoardo Dottori, Azienda Agricola Edoardo Dottori

Con un intervento grafico di: Boban Pesov, illustratore e viticoltore

Conducono:

  • Giancarlo Gariglio, curatore Slow Wine
  • Mario Marazziti, portavoce Comunità Sant’Egidio

Ore 16
Conferenza
Quando la vite è “maritata”: l’Asprinio
Casa Slow Food, Padiglione 15A

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L’alberata è un antico sistema di coltivazione della vite tipico dell’Agro Aversano, tra Napoli e Caserta: viti secolari “maritate” ai pioppi che superano i dieci metri di altezza, sviluppandosi in verticale e lasciando il suolo libero per altre colture.

Qui si coltiva un solo vitigno, l’asprinio, influenzato da suoli vulcanici ricchi di minerali e tufo, nell’area a nord dei Campi Flegrei.

In degustazione, l’Asprinio accompagnerà piatti di pesce come filetti marinati di bosega della Pialassa della Baiona e crostini con storione e anguilla affumicati, a cura della Comunità della Pesca Sostenibile ravennate.

Intervengono:

  • Francesco Pascale, Slow Food Agro Aversano – Atellano
  • Alessandro Marra, Vicecuratore Slow Wine
  • Mauro Zanarini, Comunità pesca sostenibile ravennate

Ore 16
Conferenza
Buyer Spotlight: la sostenibilità vista dai buyer
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A

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Il Buyer Spotlight vi invita a fermarvi, ascoltare e osservare la sostenibilità attraverso lo sguardo di chi il vino lo sceglie. In una conversazione mirata di 15 minuti, ogni buyer racconterà cosa valorizza, cosa genera fiducia e come i criteri di sostenibilità trovano spazio accanto a qualità, prezzo e relazioni di lungo periodo.

Un buyer alla volta: questo formato crea uno spazio di ascolto, riflessione e comprensione condivisa. Ogni spotlight si conclude con una sessione di domande e risposte aperte, in cui il dialogo prosegue, aiutando i produttori a tradurre il proprio impegno in narrazioni capaci di parlare davvero al mercato.

Conduce: Cristina Crava, Porto Protocol

Ore 17
Conferenza
Esperienze biodinamiche: la viticoltura del domani
Casa Slow Food, Padiglione 15A

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Il talk dà spazio a giovani vignaioli biodinamici che, tra continuità familiare e nuove scelte di vita, producono vini legati alla terra e al territorio, con uno sguardo al futuro.

Il confronto approfondirà la pratica biodinamica in vigna e in cantina, tra innovazione, qualità e identità, sottolineando il valore e la coerenza del vino biodinamico Demeter. Interverrà anche il responsabile dell’Ufficio Certificazione Demeter, offrendo una panoramica sul mercato e su una domanda sempre più attenta a vini autentici, territoriali e privi di chimica, in crescita anche nella ristorazione.

Intervengono:

  • Marco Schiatti, responsabile dell’Ufficio Certificazione di Demeter Italia
  • Kristian Keber, azienda Edi Keber
  • Samuele Monti, azienda agricola Al di là del Fiume
  • Marinella Camerani, az. agricola Camerani

Lunedì 24 febbraio

Ore 11
Conferenza
Terre Alte: quando il vino si fa comunità
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A

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La viticoltura è centrale nella strategia di Slow Food per il futuro delle Terre Alte: uno strumento di rigenerazione che unisce rispetto ambientale, memoria dei saperi e legame con le comunità.

Il vino diventa così fatto sociale e identitario, grazie anche al ruolo dei giovani vigneron che riscoprono e reinterpretano aree marginali. Coltivare in montagna significa presidiare il territorio, tutelare il paesaggio e contrastare l’abbandono, contribuendo a rafforzare economia, cultura e coesione sociale.

Intervengono:

  • Donatella Murtas, Direttrice di ITLA Italia Aps (International Terraced Landscapes Alliance Italia)
  • Samuele Heydi Bonanini, Referente Presidio Slow Food dello Sciacchetrà
  • Claudio Zucchino, Produttore di Jujuy, Argentina, parte della comunità di Enoturismo Sostenible de la Quebrada, azienda: Viñas de Uquia

Testimonianze dal pubblico:

  • Andrea Peradotto, azienda agricola Pian di Stintino, Tredozio, FC
  • Cristina Barberis, Azienda Agricola Barberis, Cortemilia, CN

Modera: Federico Varazi, Vicepresidente Slow Food Italia

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