Comunicati stampa
L’agenda del giornalista di Slow Wine Fair 2026: gli appuntamenti di domenica 22 febbraio
Ore 10.45 – Inaugurazione Slow Wine Fair e SANA Food 2026
Sala Opera, Padiglione 18 (ammezzato), Ingresso Costituzione
RSVP: stampa@slowfood.it
Intervengono
Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere
Daniele Ara, Assessore Scuola, educazione ambientale, agricoltura e agroalimentare Comune di Bologna
Eleonora Iacovoni, Direttore generale PQA Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Brunella Saccone, Dirigente Ufficio Agroalimentare ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane
Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio
Barbara Nappini, Presidente Slow Food Italia
Rossano Bozzi, Direttore Business Unit BolognaFiere
Giancarlo Gariglio, Coordinatore Slow Wine Coalition
Modera
Antonio Puzzi, Slow Food
Ore 12.30
Inaugurazione spazio Regione Lazio – ARSIAL
Stand Regione Lazio – ARSIAL, Padiglione 20
Inaugurazione ufficiale dello spazio istituzionale della Regione Lazio – ARSIAL, alla presenza dell’Assessore Giancarlo Righini.
Ore 13.30
Presentazione di Distinti Salumi 2026
Casa Slow Food – Padiglione 15A
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Non solo vino: Slow Wine Fair 2026 è anche l’occasione per raccontare i prossimi appuntamenti del mondo della Chiocciola che celebrano il cibo buono, pulito e giusto.
È il caso di Distinti Salumi, la manifestazione della Città di Cagli (PU) realizzata in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, che dal 22 al 24 maggio 2026 riunisce nel centro storico della città la migliore norcineria artigianale. L’evento sarà presentato dal Sindaco di Cagli, Alberto Alessandri. e dal Presidente di Slow Food Marche, Vincenzo Maidani con la partecipazione del Vicepresidente Slow Food Italia, Federico Varazi.
Ore 14
Parola d’ordine: biodiversità
Stand Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura, Padiglione 20
La straordinaria ricchezza ampelografica della Calabria: un viaggio tra vitigni autoctoni e rari, territori diversi e un patrimonio sorprendente per varietà e autenticità.
Intervengono:
- Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura Regione Calabria
- Giuseppe Iiritano, Dirigente Generale Agricoltura
- Domenico Mantegna, consigliere delegato alle Attività produttive, Città Metropolitana di Reggio Calabria
- Michelangelo D’Ambrosio, Presidente Slow Food Calabria
- Alessandro Marra, vice curatore Slow Wine
- Gennaro Convertini, Presidente dell’Enoteca Regionale della Calabria
In conclusione la degustazione del cocktail Profumi di Calabria : un cocktail che sprigiona l’anima della regione, un sorso che sa di terra calda, vento agrumato e silenzi dolci.
Appuntamento gratuito con prenotazione allo stand.
Ore 14.30
Conferenza
Il mondo in vigna, il giusto nel bicchiere
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A
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Un vino può dirsi davvero “buono” se nasce da condizioni di sfruttamento, spesso invisibili? La Slow Wine Fair pone al centro il lavoro in vigna, denunciando fenomeni come il caporalato e valorizzando chi rifiuta questo sistema.
Negli ultimi anni la manodopera locale è stata sostituita in gran parte da lavoratori immigrati, spesso più vulnerabili per precarietà dei permessi, barriere linguistiche e dipendenza dagli intermediari.
Allo stesso tempo, però, la viticoltura offre anche esempi virtuosi di integrazione, lavoro equo e percorsi di crescita. È a queste realtà che si vuole dare voce, promuovendo un modello che metta al centro i diritti e la dignità delle persone.
Intervengono:
- Irene De Barraicua, Advocacy and Communication officer di Lideres Campesinas
- Maria Cristina Galeasso, coordinatrice di Accademia della Vigna
- Yvan Sagnet, Cavaliere del Lavoro, Presidente NOCap,
- Boban Pesov, illustratore e viticoltore
Introduce e coordina: Luca Rondi, Altreconomia
Facilitazione grafica: Alessandra Zaffiro
Ore 15
Conferenza
In vino “novitas”. I nuovi Presìdi Slow Food del vino
Casa Slow Food, Padiglione 15A
Slow Wine Fair è il trampolino di lancio per due nuovi Presìdi del mondo del vino appena nati in Italia:
- La cotta di Roccamontepiano, antica tecnica abruzzese di cottura del mosto, oggi tutelata da una cooperativa che salvaguarda saperi e tradizioni locali.
- Il Recioto della Valpolicella, vino di origine millenaria legato alla pratica dell’appassimento, valorizzato da produttori impegnati a preservarne qualità e paesaggio, utilizzando uve provenienti da vigne di almeno 15 anni, coltivate senza diserbo chimico.
Ne parliamo insieme a produttori e divulgatori dei due Presìdi, tra un assaggio e percorsi di storia locale.
Intervengono:
- Roberto Covallero, presidente di Slow Food Veneto e responsabile Slow Food del Presidio del Recioto della Valpolicella
- Corinna Gianesini, referente tecnico del Presidio del Recioto della Valpolicella e responsabile del Veneto della Guida Slow Wine
- Michele Tessari, Cà Rugate, produttore del Presidio del Recioto della Valpolicella
- Enca Polidoro, responsabile Slow Food del Presidio della cotta di Roccamontepiano
Ore 16
Conferenza
Il vino come racconto del paesaggio: le opportunità del turismo lento
Casa Slow Food, Padiglione 15A
Il vino è un racconto di paesaggio. Basti pensare che alcune zone di produzione hanno ottenuto il riconoscimento di Patrimonio UNESCO.
In realtà, in Italia, sono moltissimi i vigneti che offrono incredibili opportunità per degustare prodotti eccezionali e per scoprire che il vino buono, pulito e giusto è anche un vino capace di valorizzare il paesaggio.
Intervengono:
- Leandro Ventura, Direttore Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura
- Fabio Bonanno, responsabile agricoltura e food policy dell’Assessorato all’Agricoltura di Roma Capitale
- Francesca Baldereschi, responsabile del progetto Slow Food Travel
Testimonianze dei produttori:
- Nicosia (Sicilia)
- Spolert (Friuli Venezia Giulia)
- Ronc dai Luchis (Friuli Venezia Giulia)
- La Costa (Lombardia)
Modera: Enrico Maria Milič, antropologo e giornalista
Ore 16.30
Conferenza
L’uva è donna
Arena Reale Mutua, Padiglione 15A
Fino a pochi decenni fa il mondo del vino era prevalentemente maschile e la presenza femminile in ruoli come viticoltrici, enologhe o winewriter era rara.
Oggi la tendenza sta cambiando: sempre più cantine sono guidate da donne e cresce la presenza femminile tra produttrici, sommelier, influencer e ambasciatrici del vino. Nonostante persistano alcuni stereotipi, il settore valorizza sempre di più il contributo delle donne, protagoniste di una trasformazione culturale e professionale significativa.
Come si esplica questa nuova leadership? Quali le prospettive future?
Intervengono:
- Laura Donadoni, giornalista e scrittrice, autrice di Intrepide. Storie di donne, vino e libertà e di Basta una goccia. Storie di gastronome ribelli, Slow Food Editore
- Amelia Birch, sommelier e imprenditrice nel mondo del vino, nota soprattutto come fondatrice e proprietaria di Famelia, un wine bar e bottle shop situato a Sydney, dove si servono esclusivamente vini prodotti da donne
- Franca Miretti, produttrice di vino presso Cantina del Pino, Piemonte
- Jean-Rene Bilongo, Presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto
Introduce e modera: Barbara Nappini, Presidente Slow Food Italia
Facilitazione grafica: Alessandra Zaffiro
Ore 17.15
Rigenerare il territorio: il vino nelle aree marginali e nelle terre alte
Stand Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura, Padiglione 20
Il vino come occasione di rinascita per le aree montane e marginali: un modello di sviluppo che contrasta lo spopolamento e restituisce valore ai paesaggi più fragili.
Intervengono:
- Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura Regione Calabria
- Giuseppe Iiritano, Dirigente Generale Agricoltura
- Domenico Mantegna, consigliere delegato all’Agricoltura e Attività produttive Città metropolitana di Reggio Calabria
- Edoardo Polimeni, componente Comitato Esecutivo Regionale Slow Food Calabria
- Alessandro Marra, vice curatore Slow Wine
- Massimo Zanichelli, wine-writer e degustatore
In conclusione la degustazione del cocktail Soul Sud, che splende come il sole del Sud e racconta, in ogni sorso, il Mediterraneo più autentico.
Appuntamento gratuito con prenotazione presso lo stand.
Ore 18
Cannonau di Sardegna: identità che resiste
Casa Slow Food, Padiglione 15A
C’è un vino che non si lascia raccontare senza parlare di terra e comunità. Il Cannonau è questo: intenso, riconoscibile, presidio culturale e sociale oltreché agricolo. La Regione Sardegna, attraverso l’Agenzia Laore Sardegna, propone una degustazione guidata dal tecnico Laore e sommelier AIS Paolo Ortu per esplorare due casi territoriali che raccontano l’anima di questo vitigno: Mandrolisai e Mamoiada.
Ore 18
Insieme si può: le associazioni e i consorzi del Lazio, tra sviluppo e identità territoriale
Sala Masterclass 1, Pagilione 20
Il Lazio vive una fase di forte crescita qualitativa, trainata da produttori di altissimo livello che stanno valorizzando il vino regionale. Accanto ai singoli talenti, emerge però la necessità di una visione comune e di un’identità territoriale condivisa.
In questa direzione si muovono realtà come i Vignaioli in Grottaferrata, il Consorzio dei Vignaioli del Lazio e il Consorzio di tutela del Cesanese di Olevano Romano DOP, che puntano a far compiere al vino laziale un salto di qualità. Se ne discuterà attraverso dati, analisi e una degustazione dedicata al presente e al futuro del territorio.
Masterclass condotta da Alessio Pietrobattista, responsabile regionale Slow Wine Lazio
Attività realizzata con il sostegno di Regione Lazio – Arsial.